PUZZLE / SALVEZZA?

PUZZLE

Si levano dal letto
Entrambi stanchi,
dalla voga del giorno prima.

Guardano il sole
sorgere,
dopo aver goduto
ieri
del tramonto.

Pensano al giorno,
contano i respiri che nutrono le membra
che dormono, e vorrebbero
continuare a farlo.

Si chiedono,
come ieri,
perché essere lì,
perché avviarsi,
perché pretendere
da ogni centimetro di ossa, carne
acciaio e sangue
di lavorare ancora,
come ieri.

Non trovano risposta e
né parlano,
in silenzio.

Oscillano pensieri,
respiri e testa

Si torcono schiena
sguardo e progetti

si flettono gambe
e ricordi

Nessuna risposta,
nessun verdetto
finché
di soppiatto

Li raggiungono le piccole figure
Con cui hanno arricchito il mondo.

si stendono sul giallo divano e
forse
sorridono.

E ricompongono, in uno,
membra e respiro,
ricordi e pensiero.

 

SALVEZZA?

Ti prenderei per mano
Per salvarti

Dalle radici di un
Tuo
Domani
Inevitabile
Che ti insegue con le gambe
Degli errori e della
Stupidità di chi ti ha creato
E buttato là

Ti prenderei per quella mano che succhi
Perché è l’unica cosa
Che assomiglia
Al sollievo che cerchi,
Con gli occhi pieni della
Ottusa speranza
Dei bambini

Ti porterei in una casa
In cui soffrire i miei
Limiti
Le mie
Inutili
Rabbie e insofferenze
In cui insegnarti
Lo sguardo arrogante
che poso
Su di te, ora.