ROMANTICISMO UNIVERSALE

“Ogni persona porta dentro pezzi degli altri.
Incontrarsi é un dono.”

Sono queste le parole dell’autore, Antonio Foglia, che accompagnano l’opera.

“Io mi dico è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati” cantava De Andrè nella sua celebre “Giugno ’73”.

Fare un tratto di strada assieme è sempre un evento positivo e se, ad un certo punto del viaggio, ci si rende conto che è giunto il momento di separarsi ed allontanarsi, si tratta, comunque, di un’esperienza di cui fare tesoro, un’esperienza che è in grado di fortificarci e di trasformarci, col tempo, quando le ferite si saranno rimarginate, in persone migliori.

Nessun distacco, però, è definitivo – non lo è mai – perchè le persone che abbiamo amato continuano a vivere, per sempre, dentro di noi e la loro presenza è tanto più intensa quanto più forti sono state le emozioni che abbiamo condiviso, i momenti nei quali abbiamo gioito e sorriso assieme, ma anche e soprattutto quelli nei quali abbiamo pianto, sofferto e sbattuto la testa contro un muro.

Ogni istante della nostra esistenza è fondamentale e dobbiamo viverlo fino in fondo, dobbiamo assaporarlo e conservarne il sapore, qualsiasi possa essere la strada che domani ci troveremo davanti.

(Mik Brigante Sanseverino)

Antonio Foglia

Antonio Foglia nasce il 15/11/1982 ad Avellino. Vive nella città di Nola, dove porta avanti il suo lavoro artistico, cercando di orientare ed ampliare la visione dell’arte al di fuori della realtà provinciale. Ha frequentato il liceo artistico di Cardito e per due anni l’accademia di belle arti di Napoli. Cresciuto con un’educazione artistica pressoché classica, si innamora della metafisica e del surrealismo dedicandosi totalmente a quel tipo di pittura. 

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