AUTUNNO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi mi faccio leggero
chè il vento mi spinga su un lato,
tranquillo
senza altra ideologia
che un salubre residuo di follia.
Con ironia malcelata
attraverso la soglia:
qui passano i carri di trionfo
e i legionari tronfi.
Passai sotto mille archi
nel deserto degli dei obesi
docile come una prostituta
che aspetta che il cliente si sbrighi.
Ed il cliente è il tempo:
gli ho reso quello che diede
e lui granitico siede
e il mulinello non lo scalfisce
e la pietà della storia
mi mette in mano il compenso.
E dunque qui spendo
come un braciere spento
e sotto la cenere
gli ideali sono estinti.
E sento le voci degli innocenti
squillanti come i ricami dei buchi neri
e vedo i fiori non deturpati
che si espandono come galassie gassose,
intanto che imbianco
come una rosa su un nevaio
le spine sono innocui polimeri
e schernito il mio stelo si torce:
voglio diventare trasparente
come l’onda di mare
che uccide senza intenzione
questo reietto reduce del solleone.

Walter Ausiello

Walter Ausiello è nato a Napoli nel 1961. Scrive poesie e racconti da quando aveva 8 anni. E' presente in antologie e riviste indipendenti. Si è cimentato con un saggio filosofico correttamente definito "caotico" sulla Aporia. E' appassionato di neuroscienze, intelligenza artificiale e genetica 

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