LETTERE

LETTERA N.1

Mia amata,

questa torrida notte è ancora lunga. Come i fusti dei giovani alberi ci siamo battuti, torti, formati, come pazzi ci siamo inoltrati nel mare nero di notte per trovare una direzione e poi tornare pronti ad andarcene ancora.

Mille parole e lingue, mille volti si incontrano e pochi restano. Tu resti tra quelli che amo e restano anche quelli che odio. Questi sono lontani ma nitidi e con la giusta traiettoria posso prenderli a sassate, le mie pietre sono pronte, mi escono dalla bocca e dalle mani. Tiro giù la linea e mi scelgo la famiglia, il resto è al di là di quella e resta a distanza.

Tu sei qui nonostante il vuoto e nonostante il vuoto resti e sembri incolmabile. Altri sono qui, soli, solitudini che a volte si incontrano e riescono a costruire case, e argini.

Questa notte è torrida e questo tempo non è il nostro, e questo peso è il mio. Ma arriverà la pioggia a rinfrescare l’aria. E tu saprai cosa fare. Io saprò cosa fare.

Promessa d’odio. Promessa d’amore.

LETTERA N.2

Quante volte ti ho cercata amore mio?

E quante volte ti ho trovata?

Nelle notti d’oro di luci e nei giorni assolati ti cercherò ancora e ancora ti troverò.

Se tutto fosse più chiaro t’amerei senza condizioni, ma l’atroce dubbio che ci governa è l’unica verità che conosciamo.

E allora ancora una volta mi tocca spostare i veli che ammassati fanno muro.

Uno alla volta, infinite volte.

LETTERA N.3

Alza la testa, guarda in alto, pensa alla casa.

Pensa che abito questo posto da non ricordo più quanto tempo.

Resta con me, non mangiare da solo, vieni a cena e resta a dormire.

Resta con me, non bere da solo, vieni a Nilo, ti presento gli amici e andiamo al mare.

Vieni con me, risaliamo la strada e fumiamo sulla terrazza.

Vieni con me, arriviamo alle torri e da lì potrai fare qualche foto.

Alza la testa, guarda in alto, pensa alla casa.

Resta con me, ma poi vattene via con il tuo sacco pieno di monete.