CONSONANZE DELL’APOLIDIA

Errori di calcolo, aborti del creato
scontando i passi della deiezione
calpestiamo i chiodi ossidati sul selciato
l’arrugginirsi dei nostri sensi mentre
le insegne pubblicizzano la riproduzione

guardiamo le donne, affamati e illusi
forme d’intelligenza e sopraffazione,
animali in camicia, attenersi
alle norme igieniche, mantenersi in piedi
dando da bere all’insediato
al pazzo nella sala di controllo,
all’assetato che usa la loro bocca per nutrirsi
il loro cervello per specchiarsi
i loro fini per i suoi scopi ultimi

pascoliamo per le strade di Napoli
gremite di moscerini, di padri
madri e figli, di teste che fanno numero
massa sonora che riproduce se stessa
nel lavorio occulto del destino,
tu ne sei l’ombra e l’indignazione, fuggita via
dai binari del preordinato
nel rifiuto di essere, affermando se stessa
nel gesto inutile della negazione

poiché è te stesso che saboterai, la carne che abiti
la cella particolare che nutri di delusione
e rivolta, rabbia, pianto e sterilità,
non aderiamo quasi più a nulla o è più vero
dire che non ci apparteniamo
e in questa crepa e ingiustizia ci ritroviamo

ci fotte dal mattino alla sera
e noi stiamo al gioco, fino all’ultimo
scalciando ogni tanto, fiutando
finte vie di fuga, risarcimenti
alla finitezza, lamenti, inutili ragli
creatura innamorata di sé, divinità narcisa
in cerca del bacio delle altre sue cavità

desiderose di ricongiungersi
a sé, a te, a me, mentre noi tutti
scambiamo smancerie, millantando prodezze
illudendoci di essere mentre siamo
le foci di carne di qualcosa che ci precede,
stranieri a noi stessi e il nostro io
alieno alla sua stessa vita,
a cosa serve sapere, basta morire
del piacere di una nota, di una forma nuova
che ci cambi un’ora o la giornata
che in fondo comunque nemmeno ci riguarda più.

Pasquale Del Giudice

Pasquale Pietro Del Giudice, classe '87, ex promessa del calcio e di qualunque cosa, ha ottenuto l’investitura nel mondo della poesia e della musica dal sito di Scaruffi e dai filoni nella villa comunale di Nola, ha tendenze al pensiero pesante, risulta indigesto a se stesso, tenta tuttora di sfuggire alla taratura umana in compagnia di un amico rumeno, Emil Cioran. Laureato in filosofia, vive a Napoli, ogni tanto rinfocola le sue velleità poetiche, che per la maggior parte del tempo riesce a tenere a bada. È di prossima uscita il suo primo libro di poesia "difetto di coincidenza" per i tipi di Oèdipus. 

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