OTTOBRE

Penso che l’autunno
sia più uno stato d’animo
che una stagione.
[alba e foschia.10.10.18, Valeria Nuzzo]

 

Qualcosa ci attraversa
mentre questa stagione transita,
sì eterna è stata,
smargiassa, irripetibile, nostra.
Un cielo di minaccia,
un altro quieto,
una spiaggia isolata, desideri e detriti,
il disfacimento di un ponte, gli assetti emotivi fragili.
Paesi perduti, abbandonati, arroccati, a sé stanti,
la dolce strafottenza di una gatta, il suicidio
di una rock star, tre paia di fantasmini ritrovati,
la voglia di infinito e di una scopata,
il paradiso nel giardino del suono.
Splendori e miserie di donne e di uomini,
si spengono le luci e le centrali,
rimbombi lontani, quasi da nessuno ascoltati,
cascati a pieno, in grande segreto placati.
E poi incontri inaspettati e barlumi stupefatti.
Nell’alba, nudi e beati, respiriamo ancora di gratitudine.
Nell’alba, nudi e beati, cospireremo ancora per il crollo dei muri.