NOTTE IN FRANTUMI

"Notte in Frantumi" (2018) di Salvatore Graf (pennarello e penna su carta)

La notte è, solitamente, il momento della riflessione; il momento nel quale riusciamo ad ascoltare la voce sommessa e sottile delle nostre emozioni, ed è anche il ponte tra il passato ed il futuro, tra i nostri ricordi più intimi ed i nostri sogni segreti. Nella notte si accumula il dolore, ma anche la speranza.

La notte è portatrice di messaggi cosmici; ogni oggetto, anche il più banale, assume forme dolci e sfumate. Nella notte c’è magia ed è possibile incontrare lungo il cammino le creature più strane: vagabondi in cerca di un altro sorso di vino; artisti che hanno perduto la loro ispirazione ed invocano conforto dalla Luna; giocatori di carte; donne e uomini dediti al tempo allegro; musicisti disperati desiderosi solo di stringere un patto con Lucifero in persona; Volpi ingannatrici, burattini di legno e Gatti burloni; e persino Starman, l’uomo che viene dalle stelle.

Frammenti unici e preziosi che vivono ai margini di questa nostra frenetica ed omologante società. Creature così fragili, che di giorno non avremmo mai trovato il tempo per accorgerci della loro esistenza. Eppure esistono, eppure trovano conforto nel cuore di una notte in frantumi.


Oltre la finestra, la notte è una buia e spessa cortina,

ma se chiudi, anche solo per un istante, gli occhi,
puoi trovare la strada per qualsiasi luogo,
anche il più improbabile ed il più remoto.
La puoi percorrere a velocità incredibile,
oltrepassando case e fabbriche, campi e foreste,
puoi oltrepassare persino il mare,
che al chiaro di luna pare quasi una distesa di brillanti,
puoi aprire qualsiasi porta e richiuderla, silenziosamente, dietro di te,
è sufficiente rincorrere, almeno solo per un istante, gli spifferi improvvisi,
non fissare più il rettangolo scuro della finestra,
ma spalancarla e lasciare entrare l’uomo delle stelle che attende lassù nel cielo.
“There’s a starman waiting in the sky,
he’d like to come and meet us”.
(Starman, Michele Brigante Sanseverino)