Enza Resili

Ho sempre scritto volentieri, anche prima di imparare davvero, quando facevo finta. In cinquant’anni di vita non mi sono mancate le occasioni. Ho scritto per studio e mi ha reso il liceo scientifico più semplice da sopportare. Ho scritto per disperazione e per felicità, le mie confessioni al diario, da adolescente. Ho scritto molto per amore; e sono stata ricambiata d’amore e di scritture. Ho scritto alle amiche, con la penna, sulla carta, quando non si usavano le mail; tengo ancora quelle lettere, anche se le persone nella mia vita non ci sono più. Ho scritto quaderni neri di sfogo arrabbiato, di ingiurie e offese pesanti, per evitare di farlo a parole. Ho scritto la storia della mia vita, per spiegarla alla psicologa e farmi aiutare a capirci qualcosa di più. Negli ultimi tempi mi piace scrivere storie fatte di un impasto di vita vissuta, osservazioni silenziose, ascolto e fantasia. Provo a farle leggere e aspetto di vedere che succede.

UN TRONO CON LE RUOTE

Arriva con passo sostenuto che schiocca ritmicamente sul pavimento; posizione impettita, ancheggia come se sfilasse sul red carpet. È una donna giovane, di aspetto piacevole: sulla carnagione appena olivastra del viso minuto spiccano grandi occhi scuri, brillanti e vivaci, incorniciati da ciglia lunghe e ha labbra ben disegnate e polpose. Capelli lunghi, mossi, scuri e…